Domanda: “Non riesco a essere sempre presente. A volte mi dimentico di me. Faccio molta fatica e sono stanca!”

Tutta questa fatica a cercare di essere presenti non è necessaria, perché sei già presente, non puoi non essere presente. Sei Presenza!

E quando torna la mente e dice “devi essere più presente, devi essere presente a questo momento, devi bla bla ba..” E’ sempre la solita vecchia mente che una volta ti diceva: “devi trovare un bravo ragazzo/ragazza e sposarti, devi trovarti un buon lavoro, devi finire l’università e laurearti”… Solo che ora ti dice che ti devi illuminare… ma è uguale… è sempre lei, ha solo cambiato obbiettivo!  E’ travestita e si chiama mente spirituale ed è pesante, pesantissima.

La mente spirituale è insopportabile, egocentrica, arrogante come non si può. Quindi, innanzi tutto, rilassati. Non hai bisogno di sforzarti così tanto. Quella fatica non è necessaria. Quando ti dimentichi di ciò che sei non stai facendo niente per dimenticartelo e quando ti ricordi di ciò che sei non stai facendo niente per ricordartelo. Quindi quel dimenticarti e quel ricordarti accadono da soli. Cosa spingerà dunque a ricordarsi, a restare più presenti invece dimenticarsi? Il fatto che quando ti dimentichi soffri. Quindi quella sofferenza sarà il meccanismo propulsivo verso il ricordarsi, così come un bambino che tocca troppe volte la candela con il dito impara che il fuoco fa male,  e ad un certo punto non lo fa più. Per sfinimento mollerai la sofferenza, lo farai è sicuro, è garantito.

E lasciare andare non è un lavoro. Neppure lasciare andare il lasciare andare! Altrimenti il nuovo compito a casa diventa che devi lasciare l’idea che devi lasciare andare, allì’infinito…. è senza fine… la mente è fatta così.

Semplicemente quando la sofferenza della ricerca raggiunge il suo massimo, ecco che quel rottame cade. E c’è solo Presenza. Pulita, vuota, consapevole, senza sforzo. Presenza piena di Vita, piena di Te.

Shakti Caterina Maggi